giovedì 18 ottobre 2007

Tra il 31 ottobre e il 1 novembre, stiamo con l'Eucaristia
Prepariamo assieme a buoni sacerdoti delle veglie con l'Adorazione del Santissimo Sacramento nella notte del 31 ottobre e 1 novembre!



Ma il satanismo affascina ancora gli intellettuali
Un libro-inchiesta di Aldo Buonaiuto, esperto di occultismo, sugli aspetti inquietanti di una moda che ritorna - Copyright di questo articolo Avvenire, 1 giugno 2005
di Paolo Lambruschi

Cosa ci fa sulla banconota da un dollaro la piramide tronca a tredici piani, sovrastata dall’occhio onniveggente, simbolo di una setta tedesca settecentesca di adoratori dei demonio? E perché molte stelle del rock, dai Led Zeppelin fino al discusso cantante Marylin Manson, sacerdote della chiesa di Satana, passando per i Beatles, hanno inserito nei loro dischi il ritratto e i motti di Aleister Crowley, fondatore ai primi del Novecento del satanismo contemporaneo? Prova a rispondere un giovane prete - detective dell’occulto, svelando la storia dei culti neri fino ai nostri giorni, gettando ombre inquietanti su fatti efferati di cronaca come il delitto di Cogne e la catena di delitti del mostro di Firenze, dietro ai quali si celerebbero sette e rituali satanici. Don Aldo Buonaiuto, livornese, classe 1971, unisce agli impegni pastorali parrocchiali l’attività di coordinatore nazionale del "Numero verde servizio anti sette occulte" e di consulente tecnico della magistratura. In un volume agile edito da Città Nuova, Le mani occulte, viaggio nel mondo del satanismo, rivolto a educatori e genitori, accompagna il lettore in un mondo in apparenza marginale, ma la cui forza è ben radicata nella storia e nell’attualità. E che è sbagliato sottovalutare per il fascino che esercita sui più sprovveduti.
Sembra esserci un piano, secondo don Aldo, per approfittare della crisi delle grandi religioni propugnando l’odio, il culto dell’io, il sesso come strumento di dominio e violenza del più debole, l’ossessione per il potere, la distruzione dei legami familiari. La violenza pedofila, ricorda il libro, è la più gradita dal diavolo e contamina spesso irreparabilmente gli innocenti. In particolare sarebbe in atto un attacco alla Chiesa cattolica "al fine di indebolirne la struttura e statura etica e spirituale".
Sostiene il sacerdote che dietro al satanismo acido giovanile, criminale, ma a buon mercato che si trova su internet e che recluta adepti tra il popolo con la musica heavy metal, si celerebbe un livello superiore ben più pericoloso, composto da ricchi professionisti e imprenditori, che commissiona alle bande i delitti in nome di Satana. Il satanismo, in cerca di rispettabilità, ha sempre esercitato fascino sulle classi alte, camuffando o con la maschera degli indemoniati o con quella dell’innocua superstizione i suoi riti terribili e le messe nere, orge infernali che arrivano al sacrificio umano compiuti da persone "normali". Massoneria deviata, antiche sette legate alla nobiltà europea si celerebbero in realtà dietro l’orrore.
E don Buonaiuto nel testo ripercorre la storia del culto del male, dai Templari adoratori del Graal nel Medioevo – una risposta dovuta al "Codice Da Vinci" di Dan Brown – passando per gli alchimisti e i Rosacroce del Rinascimento, una cui derivazione legata a una nobile famiglia fiorentina uccideva in nome del maligno coppie di fidanzati già nel 1500. Fino al satanismo contemporaneo, ripensato dal genio del male Alisteir Crowley, fondatore della Chiesa di Satana che vanta tra gli adepti rock star come Marylin Manson. Ma ciò che preme al giovane prete è raccontare il dramma delle vittime.
Perché sono "molti quelli che vi restano per sempre perché ridotti in schiavitù, ingannati, plagiati". Un capitolo del volume riporta i messaggi impressionanti di sos rivolti a don Aldo da genitori e coniugi di persone irretite dalle sette del male, ma anche colpite da fatture o incappati nei rituali maligni. Un’Italia che guardiamo con sufficienza, ma che è in crescita, dicono gli esperti.
Gli italiani, sostiene la Chiesa di Satana, sono i primi nell’acquisto di testi sul maligno. In fondo, si dice ed è bene ripeterlo, il vero capolavoro del diavolo è averci convinto che lui non esiste.

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