mercoledì 19 ottobre 2011

Riceviamo e pubblichiamo un contributo

Esoterismo
TEMPLARE:
occhio !
Ha ragione la linea del Santo Padre: con pazienza ma con interventi decisi si risolveranno tante brutte faccende. Purtroppo però fior di sacerdoti e anche di episcopi aderiscono ai richiami sirenici dell'Ulisse Templar-massonico che sotto veste d'agno ha carne di lupus!
Non è una novità che i massoni con il comunismo e il catto-comunismo d'oggi, si nutriva e si nutre della gioiosa accattivante massa di esotero-pseudo cattolici che si malcelano sotto vessilli di matrice cattolica sventolando l'adesione al Papa come fosse una reclam di brodo in polvere inscatolato!
Rob da ciod! (Roba da chiodi) direbbe mio nonno.
Fortunatamente le famose belle le vedremo col tempo e magari manco tardo a venì!

Just an illusion.
voster semper voster
Umberto Battini
Roma - Italia 15 ottobre 2011
 

  - L'errore cui non si restie viene approvato.
La varità che non viene difesa è oppressa !!! (San Felice III - Papa)
  - Date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. (Gesù Cristo - Dio, 2^ Persone della Santissima Trinità)
EDITORIALE: Corrispondenza Romana

CR n. 1211 del 15 ottobre 2011

Cercasi urgentemente vaccino contro i virus mediatici della fede

 
Il nuovo “pensiero debole” è in realtà più forte di quanto si creda. Si veste di qualunquismo, premessa del relativismo. E si nutre del dubbio metodico. Dismesse le vesti eleganti della filosofia, ha indossato quelle più comode del pamphlet. Non a caso recentemente ben due non credenti si sono pubblicamente proclamati dalla parte del Papa. Uno è stato Walter Veltroni dalle colonne de “Il Foglio” dello scorso 1 ottobre. L’altro, Costanzo Preve, sul sito dell’UCCR-Unione Cristiani Cattolici Razionali.
Ma, mentre il primo definisce le «insegne religiose» come «nuove ideologie autorappresentative», evocando addirittura i fantasmi di Auschwitz e dei gulag sovietici, l’altro definisce la religione come il «deposito del senso complessivo delle cose». Mentre il primo vede nella politica la «via d’uscita» tra ideologie e nichilismo e le attribuisce addirittura il compito «di fornire un senso “laico” alla domanda di ragione dell’esistenza», il secondo bolla col titolo di «Armata Brancaleone mediatica» quel volto superbo dell’ateismo laico, che si pretende proprietario esclusivo «della razionalità e della scienza» e che vuol imporre il proprio «dio idolatrico» fondato su «di una concezione limitativa ed astorica di ragione».
Curioso Veltroni. Fa il filosofo a singhiozzo. Da una parte si dice interpellato dalle «ragioni sociali e psicologiche del dilagare della depressione», dall’altra non ne valuta minimamente quelle umane, filosofiche e spirituali. Invoca una «comunità di destino», destino cui poi però non dà nome, né ne indica la direzione. Parla di «speranza» quale antidoto alla «paura», ma non spiega in chi o in che cosa sperare. Spaesato nel ricercare la fonte del giusto in sé svincolato dal principio di maggioranza, “manipola” come plastilina il pensiero di Benedetto XVI in tema di “diritto naturale”, proponendone un’improbabile rilettura terrena e razionalistica.
Infine l’affondo: l’invito esplicito ai credenti a chiudere la fede nella propria sfera privata, per evitare «il cortocircuito integralista» ed a mettersi bene in testa di confidare solo ed esclusivamente nella «ragione». Insomma, un orizzonte da cui viene programmaticamente escluso qualsiasi riferimento al trascendente. L’intervento di Veltroni è per molti versi paradigmatico. È il lupo, che si veste da agnello, applaudendo il Papa, purché lasci a casa i propri dogmi ed usi solo un imprecisato «metodo critico», per discutere di politica, diritto e ragione.
Anche Preve dice di voler stare col Papa, però riconoscendogli la «superiorità della sua diagnosi filosofica sul presente storico rispetto a quella della tribù laico-postmoderna-ateo-sbeffeggiatrice». Ed aggiunge: «Se Ratzinger è per la legittimazione della categoria filosofica di verità, mentre i cosiddetti “laici” sono di fatto per il fisicalismo e per il relativismo, non ho dubbi. Pur essendo un allievo critico di Spinoza, Hegel e Marx e non un pensatore cristiano e neppure cattolico, sto dalla parte di Ratzinger». Il che è ancora riduzionistico, però è anche intellettualmente onesto…
Ma l’arrembaggio mediatico alla Chiesa non è finito qui, come dimostrano l’articolo del solito Hans Küng, pubblicato su “Repubblica” del primo ottobre, e contemporaneamente il libro Mal di Chiesa scritto da Gian Franco Svidercoschi, che in coro invocano un ritorno al Concilio Vaticano II e pongono in stato d’accusa su più fronti «il sistema di governo romano».
L’uno pretende l’abolizione del celibato per i preti e l’ammissione del sacerdozio femminile; l’altro plaude ad Assisi ed ecumenismo e considera incidenti di percorso Motu Proprio e la revoca della scomunica ai vescovi lefebvriani. Insomma, nulla di realmente nuovo sotto il sole.
Un’altra “stoccata e fuga” è giunta da Alexander Sokurov, il regista insignito del Leone d’Oro a Venezia. Dalle colonne de “La Stampa” dell’8 ottobre riscrive a modo suo tutto il Catechismo, spiegandoci che «il concetto di anima quasi non esiste», che in ogni caso «non viene data alla nascita»; svilisce lo spirito legandolo riduzionisticamente alla sola ragione; afferma che «solo la cultura può allontanare un popolo dallo stato selvaggio, la religione non basta»; assicura che Mefistofele è solo «un usuraio, un bravo giocoliere» e che «non fa nulla di soprannaturale».
Insomma, tranquilli, secondo costoro, finora la Chiesa ha scherzato… La verità è però un’altra. È che queste idee, falsamente propalate come moderne ed all’avanguardia, sono virus intellettualoidi per l’anima. Contro cui sarebbe bene trovare al più presto un vaccino.
(Mauro Faverzani)

lunedì 26 settembre 2011

Mauro Faverzani San Bernardo
 
Sintesi 1° incontro "S. Bernardo nel suo tempo"
 

Prossimo incontro Venerdì 14 ottobre 2011 - ore 20.30
La via alla Verità

Piacenza - Centro E. Manfredini,
Via Beati, 56/A Cappella San Rocco

1 S. Bernardo nel suo tempo
2 La via alla Verità
3 Le nozze mistiche
4 S. Bernardo e la Parola
5 Sermones super Cantica Canticorum
6 Lodi alla Vergine Madre
7 Gesù, il vero sapere
8 S. Bernardo, il ContemplAttivo
9 Ciò che non si può comprendere
10 In difesa della fede
11 De laude novae militiae
12 S. Bernardo nell'oggi
Mauro Faverzani,
laureato in Filosofia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ove è Cultore di Teologia, svolge attività di scrittore (ha pubblicato due testi con l'editrice "Il Cerchio"; giornalista (per una dieci anni corrispondente del quotidiano "Avvenire"), direttore dell'emittente di Cremona "Radio 883", collaboratore del periodico "Radici Cristiane" e dell'agenzia "Corrispondenza Romana". 

Fratelli e sorelle carissimi, la pace del Signore sia con noi.
Un altra bella riflessione ci arriva dal nostro fratello Antonio, che, quale sicuro e talentuoso esegeta della Parola Divina, ci offre una lettura semplice ma vera del nostro presente. Nel ringraziare il Signore per questo vi esorto a perseverare nella preghiera, seguendo l’esempio di Gesù: “Salì sul monte, solo, a pregare” (Mt 14, 23). La fede si rafforza solo con una pratica regolare della preghiera, e nell’attaccamento alla Parola Divina.
fra' Gianni Battini - praeceptor




L'INGANNO DELL'INGANNO

La sete di potere ha spinto uomini all'assurda idea di stabilire subdolamente sulla terra un effimero governo universale capace di controllare miliardi di persone facendole vivere nell'illusione di un democratico benessere.
Realtà?
Le prospettive sembrano esserci tutte, stiamo andando verso la realizzazione del progetto, che inosservato passa sotto gli occhi della maggioranza, questo perché i meccanismi studiati ad arte per tener celato l'inganno funzionano quasi perfettamente, ma provate a guardarvi intorno dopo aver spento la televisione e smesso di informarvi dai canali convenzionali, tutti immancabilmente pilotati e di parte, vi accorgerete presto di essere schiavi di un sistema corrotto e manovrato, banchieri senza scrupoli, multinazionali farmaceutiche, chimiche e agroalimentari, lobby petrolifere e quant'altro, per non parlare del debito pubblico che crescendo sempre più ci rende schiavi di qualcosa che accettiamo senza chiedere mai spiegazioni, tutti elementi che analizzati con occhio attento ci fanno capire in quale sorta di trappola siamo finiti.
E se stessimo vivendo un inganno dell'inganno? Mi spiego meglio! Se chi ci sta ingannando è a sua volta vittima di un inganno?
Se si, architettato da chi?
Il cristiano cattolico accorto, che si lascia guidare dalla Verità Ispirata non può negare che stiamo vivendo in un tempo decisivo, siamo spettatori della parte conclusiva di un antico progetto, oggi detto NWO (Nuovo Ordine Mondiale) studiato e programmato molto tempo fa dal nemico di Dio per eccellenza, il diavolo, un'angelo decaduto potente e spietato che dopo aver corrotto e trascinato con se nella ribellione schiere di creature celesti Ap.12,7-9, decise di rivolgere l'attenzione alla terra con la ferma intenzione di sedurne gli abitanti con la menzogna e l'inganno, il NWO è la massima espressione di tale raggiro. Aiutato da esseri umani senza scrupoli con una spiccata coscienza luciferina che lavorano costantemente al condizionamento mentale e fisico delle masse, il demonio ha fatto e sta facendo di tutto per far credere all'umanità che Dio non esiste, a tale scopo si ostentano metodi capaci di sovvertire lo svolgersi del corso naturale delle cose, sotto gli occhi disattenti e spiritualmente chiusi delle masse, si realizzano progetti che fanno male al pianeta, alla salute e alla morale, per poi dire in modo accusatorio: "dov'era Dio?"; Attentati (l'attentatore di Oslo è risultato essere un massone legato alla loggia San Giovanni Olaus dei tre pilastri di Oslo, sicuramente una mente controllata, una mina vagante, che al momento giusto come un automa ha agito), H.A.A.R.P. (High-Frequency Active Auroral Research Program), Cibo transgenico, organismi modificati geneticamente, clonazione, scie chimiche, esperimenti nucleari sotterranei, estrazione indiscriminata di combustibile fossile, condizionamento mediatico, aumento del debito pubblico, che ci rende sempre più schiavi delle banche controllate e sostenute da sistemi politici corrotti, riconoscimento di matrimoni gay, aborti crescenti, smembramento della famiglia ecc... Tutte queste nefandezze il demonio con l'aiuto dei suoi collaboratori terreni è riuscito a farle passare per progresso scientifico e emancipazione culturale.
Vi meravigliate?
Giovanni 8,44
"Voi avete per padre il diavolo e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli era omicida fin da principio e non stava saldo nella verità, perché in lui non c'è verità. Quando dice il falso, dice ciò che è suo, perché è menzognero e padre della menzogna."
Evidentemente queste persone assetate di potere e prostrate in modo morboso al dio denaro, non si sono accorte che esse stesse sono vittime di un tranello, "l'inganno dell'inganno."
Questa insidiosa strategia non è assolutamente nuova, pensate che il demonio ebbe la spudoratezza di usarla anche con Gesù, ricordate le tentazioni nel deserto dove nostro Signore si era ritirato per pregare e digiunare? Matteo 4,1-10, al verso 8 il diavolo offre al Figlio di Dio in cambio di un'atto di adorazione tutti i regni del mondo, vi chiedo fratelli di leggere con attenzione e meditare con grande fede questo testo evangelico, in esso il Signore, tra le altre cose ci sta dicendo come difenderci dalle diaboliche astuzie.
Secondo la Costituzione Dogmatica Dei Verbum, n. 24 sulla Divina Rivelazione, Concilio Vaticano II «Le Sacre Scritture contengono la parola di Dio e, perché ispirate, sono veramente parola di Dio». La leggiamo regolarmente? Se il Signore ha voluto che la Sacra Bibbia arrivasse fino ai nostri giorni e che la Santa Romana Chiesa ne fosse la custode universale, è perchè mediante questi due mezzi, vuole farci partecipi e testimoni attivi dei Suoi progetti, tra i quali spicca quello di una Nuova Terra, che al contrario del NWO non si basa su un raggiro, ma sulla promessa Divina di una vita ricca di ogni bene, all'insegna dell'amore per Dio, il prossimo e il creato.
Isaia 65,17-25
"Ecco, infatti, io creo nuovi cieli e nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente, 18poiché si godrà e si gioirà sempre di quello che sto per creare, poiché creo Gerusalemme per la gioia; e il suo popolo per il gaudio. 19Io esulterò di Gerusalemme, godrò del mio popolo. Non si udranno più in essa voci di pianto, grida di angoscia. 20Non ci sarà più un bimbo che viva solo pochi giorni, né un vecchio che dei suoi giorni non giunga alla pienezza, poiché il più giovane morirà a cento anni e chi non raggiunge i cento anni sarà considerato maledetto. 21Fabbricheranno case e le abiteranno, pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto. 22Non fabbricheranno perché un altro vi abiti, né pianteranno perché un altro mangi, poiché, quali i giorni dell'albero, tali i giorni del mio popolo. I miei eletti useranno a lungo quanto è prodotto dalle loro mani. 23Non faticheranno invano, né genereranno per una morte precoce, perché prole di benedetti dal Signore essi saranno, e insieme con essi anche la loro discendenza. 24Prima che mi invochino, io risponderò; mentre ancora stanno parlando, io già li avrò ascoltati. Il lupo e l'agnello pascoleranno insieme, il leone mangerà la paglia come un bue, e il serpente mangerà la polvere, non faranno né male né danno in tutto il mio santo monte", dice il Signore."
Questa meravigliosa promessa è riportata anche in 2Pietro 3,13; e Apocalisse Cap. 21.
Molto probabilmente prima di vivere questa meravigliosa parola data da Dio, saremo testimoni di un'ulteriore degrado spirituale e morale, ma la storia insegna che ci vuole un grande dolore affinchè si assapori una grande gioia.
Non ci resta che pregare costantemente affinchè Dio, nostro salvatore, doni a tutti gli uomini la grazia della fede e dell'intelletto, strumenti necessari, per liberarsi presto da questo ingannevole piano scellerato e distruttivo.
I Templari di San Bernardo, invitano tutti i cattolici a farsi portavoce e a basare la loro fede su di un'unica certezza, l'affermazione del Dominio di Dio sull'umanità per mezzo di Cristo Gesù nostro Signore.
Ad majorem Dei gloriam
fra' Antonio Tonziello - legatus loci Domus Maria SS. della Civita Gaeta


Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo san Matteo 16, 24-28

Allora Gesù disse ai suoi discepoli: « Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima?
Poiché il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell'uomo venire nel suo regno ».

Meditazione
San Paolino di Nola (355-431), vescovo
Lettera 38, 3-4.6 : PL 61, 359-360
« Prenda la sua croce e mi segua »

Compiendo il misterioso disegno della sua bontà, il Signore assume la condizione di servo e consente ad umiliarsi per noi fino alla morte di croce (Fil 2, 8). Mediante questa umiliazione visibile, attua la nostra elevazione al cielo, che è interiore e invisibile. Guarda dove eravamo caduti fin dal principio; comprendilo bene, è grazie al disegno della saggezza e della bontà di Dio che siamo stati resi alla vita. Con Adamo eravamo caduti a causa della superbia; per questo, ci umiliamo in Cristo per cancellare l'antica colpa con la pratica della virtù opposta. Abbiamo offeso il Signore con la nostra superbia, possiamo ora piacergli mediante la nostra umiltà.

Rallegriamoci, glorifichiamoci nel Signore, che ha fatto nostri il suo combattimento e la sua vittoria dicendo : « Abbiate fiducia ; io ho vinto il mondo » (Gv 16, 33)... Lui che è invincibile, combatterà per noi, e vincerà in noi. Allora il principe delle tenebre sarà buttato fuori, perché, anche se non è scacciato dal mondo dove è ovunque, è scacciato dal cuore dell'uomo; la fede, quando penetra in noi, lo respinge per fare largo a Cristo la cui presenza butta fuori il peccato ed esilia il serpente...

Gli oratori conservino la loro eloquenza, i filosofi la loro saggezza, i re i loro regni; per noi, è Cristo la gloria, le ricchezze e il regno ; la stoltezza del Vangelo è la nostra saggezza; la debolezza della carne è la nostra forza, e lo scandalo della croce è la nostra gloria. 


Come ricorda il Catechismo della Chiesa Cattolica: ''I cristiani devono adoperarsi per far riconoscere dalle leggi le domeniche ed i giorni di festa della Chiesa come giorni festivi''

di Mauro Faverzani

Di mezzo c'è una questione di coscienza. Niente di meno. Cancellare con un colpo di spugna le feste patronali non è solo faccenda sindacale, né tanto meno ragionieristica. È un provvedimento, che incide direttamente sulle anime. Per difendere le quali i cattolici son chiamati a raccolta e ad usare, se necessario, le armi della dialettica politica e del buon senso, a tutela dei diritti dello spirito.

Piacenza, Via Emilia Parmense, 67
Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni
1° ottobre 2011, ore 9.00-13.00

Dio, la Natura, il Diritto
Ciclo di convegni sul diritto naturale


"Non è bene che l'uomo sia solo, voglio fargli un aiuto che gli corrisponda" ( Gen. 2, 18 )


" Il cristianesimo non ha mai imposto allo Stato ed alla società un diritto rivelato, un ordinamento giuridico derivante da una rivelazione. Ha invece rimandato alla natura e alla ragione quali vere fonti del diritto" (Benedetto VXI, discorso per la visita al Parlamento Federale nel Reichstag di Berlino, 22 settembre 2011)
"La grande marcia della distruzione intellettuale proseguirà. Tutto sarà negato. Tutto diventerà un credo. Sarà una posizione ragionevole negare le pietre della strada; diventerà un dogma religioso riaffermarle. E' una tesi razionale quella che ci vuole tutti immersi in un sogno; sarà una forma assennata di misticismo asserire che siamo tutti svegli. Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l'incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Combatteremo per i prodigi visibili come se fossero invisibili. Guarderemo l'erba e i cieli impossibili con uno strano coraggio. Noi saremo tra i quanti hanno visto eppure hanno creduto" (G. K. Chesterton, Eretici)
""La natura ama nascondersi" (Eraclito) "Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?" (D. Alighieri, Purgatorio, Canto XVI)

domenica 21 agosto 2011

I N G A N N I



Molti dei gruppi che si ispirano ai mitici Cavalieri Templari, infarciscono le loro attività di mistero, di gnosi, di esoterismo e di ermetismo, al fine di stimolare la curiosità e creare dipendenza psicologica tra gli aderenti (San Paolo II Lettera a Timoteo 4, 3-4 / 3Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, pur di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, 4rifiutando di dare ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole.). Alcuni di questi gruppi si autodefiniscono cattolici, ma praticano ed insegnano vere e proprie eresie dottrinali. Alcuni si servono anche di pratiche numerologiche che vengono svendute come un'antica sapienza iniziatica cristiana avuta in dono dai veri Templari da cui si dicono addirittura discendenti.


Tratto da: P. Mariano Granato: "Conosci il tuo avversario", Parrocchia S. Maria Assunta - S. Nazzaro - Benevento
Oltre all'Esoterismo di tipo "classico" che conduce sempre verso una dimensione occulta e magica, esiste anche un Esoterismo cristiano che può arrivare a conseguenze estremamente pericolose per coloro che non fossero ben preparati nella fede, o che avessero un Cristianesimo costruito più sulla ragione, la filosofia e la "gnosi" cristiana, che su un reale incontro con Cristo.
Questo problema viene ulteriormente aggravato da un approccio di tipo intellettuale, devozionistico ed esteriore, più che nella fede viva della Chiesa "corpo di Cristo".
Sono numerosi i presunti cristiani che si sono costruiti una fede "su misura", e che sostengono "verità" riguardo alle quali neppure la Chiesa sarebbe riuscita a fare luce. Si tratterebbe quindi di una presunta conoscenza o illuminazione divina che avrebbe investito loro in qualità di persone privilegiate, a differenza del semplice "popolino" di fedeli che difficilmente riuscirà a sondare realtà divine così profonde ed intricate. Ricorre il concetto che sta alla base della gnosi e dell'Esoterismo e cioè che possiamo salvarci soltanto con la comprensione di verità nascoste accessibili solo ad una elite di "illuminati"; concetto diametralmente opposto alla salvezza offerta da Cristo che è gratuita, semplice ed accessibile a tutti.
Si tratta spesso di presunte conoscenze sull'origine del male e sui successivi sviluppi, in una chiave prettamente fiabesca e semplicistica. Questi individui promuovono dottrine che sono alternative a quelle della Chiesa anche se nei loro discorsi ricorrono i nomi di Dio, Gesù, Maria e di alcuni Santi. Queste persone costruiscono storie romanzate da integrare alla rivelazione biblica che, secondo loro, sarebbe inadeguata e insufficiente a spiegare molti aspetti oscuri.
Il tipo di presentazione che viene fatta del Cristianesimo in ottica esoterica, rappresenta, in realtà, una porta semiaperta verso il mondo della medianità e della Magia. E' spesso prospettato un Cristianesimo alternativo a quello proposto dalla Chiesa Cattolica, la quale verrà vista come il falsificatore del vero messaggio e della realtà più profonda trasmessaci.
I vari passi del Vangelo assumerebbero significati completamente diversi da quelli tradizionali, aumenterebbero i significati e le simbologie nascoste in ogni singolo evento o parabola. Viene inoltre attribuito particolare valore a testi "alternativi" basati su concezioni gnostiche che la Chiesa avrebbe nascosto nei secoli. Accanto ai più datati Vangeli Apocrifi vediamo perciò apparire libri come "Il Vangelo di Maria", "Il Vangelo di Gesù", "Il Vangelo di Giuda", "Il Vangelo di Tommaso", "Il Vangelo dei Dodici Santi", "La vita sconosciuta di Gesù Cristo", ecc. Un vero e proprio miscuglio di fantasie, mistificazioni e concezioni veramente ridicole.
Coloro che si mettono a viaggiare nei meandri esoterici, si vantano di scoprire la realtà "vera", non quella "manipolata dal clero", per trovare, infine, che tutte le religioni sono uguali, hanno una comune origine, e saranno riassunte in una verità ultima.
Questo pensiero è tipico anche di coloro che hanno una mente governata dalla medianità. La persona così condizionata impara lentamente ad odiare la Chiesa e seguire una strada "propria".
Come ci ricorda invece il Concilio Vaticano II in "Gaudium et spes", siamo sottoposti ad una battaglia continua:
"Tutta intera la storia umana è infatti pervasa da una lotta tremenda contro le potenze delle tenebre; lotta che comincia fin dall'origine del mondo, destinata a durare, come dice il Signore, fino all'ultimo giorno. Inserito in questa battaglia, l'uomo deve combattere senza soste per poter restare unito al bene, né può conseguire la sua interiore unità se non a prezzo di grandi fatiche, con l'aiuto della grazia di Dio".
Negli ultimi anni questa lotta si è fatta più aspra, soprattutto grazie alla "Teosofia" e più tardi alla "Antroposofia". In molti movimenti esoterici di stampo cristiano emerge la figura di Gesù Cristo ma viene del tutto alterata fino a paragonarlo, talvolta, allo stesso Lucifero.
Vengono spesso ribaditi temi a loro cari, come il "Santo Graal" o "I Templari (*)", alimentando al contempo leggende romanzate e spingendo ad una ricerca personale per la scoperta di presunti retroscena alternativi, chi sia realmente Gesù Cristo e come poter raggiungere una più elevata conoscenza di eventi taciuti o occultati.
Ne consegue che molti degli scritti esoterici di stampo cristiano hanno un'impronta totalmente fantastica, in cui si sostiene che lo stesso Gesù frequentasse sette esoteriche. Molti esoterici sostengono infatti che il "Divin Maestro Gesù" fosse un "esseno", prefigurazione della logica fantasiosa e eretica di questi autori.
Tra i testi di stampo esoterico dai quali il vero cristiano deve tenersi alla larga possiamo citare: "Evoluzione divina dagli antichi ai nuovi misteri" di Edouard Schuré", Il misticismo dell'insegnamento cristiano" in "Occidente segreto: introduzione alle dottrine Segrete" a cura di Jay Kinney, fino ad arrivare ai più apparentemente innocui romanzi quali: "Tutte le colpe della Chiesa" di Ken Follet, "Il Codice da Vinci" di Dan Brown, ecc.
Il succo di tutte queste dottrine esoteriche è che il Cristianesimo dovrebbe basarsi su una miscela di Gnosticismo e avversione verso la Chiesa Cattolica, da cui proverrebbero tutti i mali. Lo stesso Gesù Cristo non sarebbe Dio in quanto non più morto in croce e risorto, ma sarebbe fuggito, magari con qualche amante, per fare la sua bella vita di "maestro illuminato".
Ci sarebbe da piangere per la semplicità con cui tanti presunti cristiani si lasciano convincere da favole di questo tipo.


Appendice: Le false devozioni

Come appendice a questa sezione che illustra gli inganni che si celano dietro alla false dottrine di stampo esoterico, è opportuno elencare anche alcune abitudini molto diffuse che sono ben lontane dal Cristianesimo genuino e vero che ci ha trasmesso Cristo e la sua Chiesa.
Le feste patronali se non vissute nella semplicità della vera e genuina fede, possono diventare veri e propri rituali pagani che nulla hanno a che vedere con il sano culto del Santo. Il rischio di scivolare dalla vera devozione ad una pratica prettamente umana, spesso decisamente deviata, è molto alto. In molti casi si assiste infatti a veri e propri "rituali spettacolari" che nulla hanno a vedere con il sano culto di devozione al Santo patrono.
Esistono anche altre forme di devozione in cui il ricorso al nome del Santo viene strumentalizzato per conferire credibilità alla pratica stessa. E' il caso delle molto diffuse "catene di Sant'Antonio" o "catene di Santa Rita" che circolano da tempo in dose massiccia per posta elettronica e che riguardano i più svariati soggetti. Iniziano sempre con qualche introduzione commovente e toccante e finiscono per persuadere a spedirle a tutti i conoscenti. Lo scopo sarebbe quello di attirare su di se la fortuna con la minaccia che, se ciò non venisse fatto, si rivolgerebbero contro di noi ogni sorta di sciagure e sfortune. Inoltrare ad altre persone queste catene significa cadere nella superstizione e farci cadere molti altri.
Piuttosto diffuso è anche il cosiddetto "dolce di Padre Pio" la cui ricetta di preparazione costituisce un vero e proprio rituale di Magia, scandito da procedure da seguire, numeri e tempi da rispettare, desideri da esprimere. In questo infame modo viene oltraggiato il nome di San Pio e tutta la sua figura.
Se si pretende di conciliare la vera fede con queste misere pratiche superstiziose si sbaglia di grosso. Dio non gradisce queste forme di deviazioni, e lo stesso Santo in oggetto risulta profondamente ferito ed oltraggiato da simili abitudini.
Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca. (Ap. 3,15-16).



20 AGOSTO
SAN BERNARDO

Abate e Dottore della Chiesa
(1090-1153)
Memoria
 
Nato a Fontaines, in Borgogna, « l’ultimo dei Padri, ma certo non inferiore ai primi » (come lo chiamò Mabillon), reagendo alla dialettica scolastica incipiente, si mantenne saldissimo nella tradizione della Scrittura, dei Padri, della liturgia e della vita monastica. Secondo fondatore dei Cistercensi era entrato a 22 anni nell’abbazia di Cîteaux (Cistercium da cui il nome dell’ordine) presso Digione, seguito dai suoi fratelli e da un folto gruppo di giovani, irresistibilmente attratti dal suo entusiasmo. Fondò in seguito l’abbazia di Chiaravalle dove morì. Unendo lo studio e la contemplazione all’azione più intensa, Bernardo predicò la seconda crociata, intervenne come pacificatore nelle contese che dividevano i cristiani, e fondò ben 68 monasteri dalla Spagna alla Siria, dalla Sicilia alla Svezia. Oltre che centri di vita religiosa erano scuole di agricoltura e di manifattura (industria della lana in Inghilterra). Bernardo scrisse molti commenti alla Scrittura. Il suo principio ascetico: « L’amore è la più grande forza della vita spirituale » lo sperimentò nella sua vita. La dottrina di san Bernardo è proposta a tutta la Chiesa che lo riconosce come « Dottore ». Dante tesse l’elogio della « vivace carità » del grande « cavaliere di Maria » (Paradiso: 31,52-69.94-142; 32,151; 33,1-54).